La personalizzazione dell'abbigliamento ad alta protezione richiede una competenza tecnica superiore rispetto al workwear tradizionale, poiché ogni intervento sul capo deve preservare le proprietà protettive certificate dalle normative EN ISO. Che si tratti di abbigliamento alta visibilità, ignifugo, antistatico o anti-acido, la scelta della tecnica di stampa o ricamo è vincolata al mantenimento dei requisiti di sicurezza. Utilizzare materiali non idonei, come un filato standard su un capo certificato per il calore, potrebbe compromettere l'integrità del DPI e la sicurezza del lavoratore. Per questo motivo, il nostro servizio di personalizzazione impiega esclusivamente transfer certificati FR (Flame Retardant) e filati tecnici che non alterano la rifrangenza delle bande o la resistenza chimica dei tessuti. Investire in divise certificate e personalizzate professionalmente non solo garantisce la conformità ai sensi del D.Lgs 81/08, ma trasforma i dispositivi di protezione in un potente strumento di identità aziendale, assicurando che ogni operatore sia visibile, protetto e fiero di rappresentare il proprio brand anche negli ambienti di lavoro più estremi.
1. Si può ricamare un logo su un capo ignifugo o antistatico? Sì, ma è obbligatorio utilizzare filati ignifughi e conduttivi certificati. Un ricamo standard in poliestere potrebbe prendere fuoco o accumulare cariche elettrostatiche, annullando la protezione del capo. Noi utilizziamo filati tecnici che rispettano le norme EN 11612 e EN 1149.
2. La stampa del logo copre la superficie riflettente dell'abbigliamento alta visibilità? Assolutamente no. Il posizionamento del logo viene studiato per non ridurre la superficie minima di materiale riflettente e fluorescente richiesta dalla norma EN ISO 20471. Se il logo è troppo grande per il petto, suggeriamo posizioni alternative a norma di legge.
3. Quali sono i rischi di una personalizzazione non professionale sui DPI? Il rischio principale è la decadenza della certificazione. Se si utilizza una stampa termoadesiva non certificata su un capo anti-acido, il calore della pressa potrebbe danneggiare le fibre tecniche o la colla potrebbe reagire con sostanze chimiche, mettendo a rischio il lavoratore e l'azienda in caso di ispezione.
4. Esistono tecniche di stampa specifiche per l'alta protezione? Sì, utilizziamo il transfer serigrafico certificato FR e certificato Oeko-Tex. Questi supporti sono progettati per resistere a condizioni estreme, non propagano la fiamma e mantengono l'elasticità necessaria per non spaccarsi su tessuti tecnici sottoposti a forti sollecitazioni.
5. Come influisce il lavaggio industriale sulla personalizzazione dei capi tecnici? L'abbigliamento alta protezione viene spesso lavato a temperature elevate per rimuovere oli e contaminanti. Le nostre personalizzazioni sono testate per resistere a cicli di lavaggio industriale fino a 60-75°C, garantendo che il logo rimanga integro e leggibile senza sbiadire o staccarsi nel tempo.